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Una nave sequestrata nel porto di Taranto

.... abbandonare marittimi non รจ reato!!!
11/06/10

Una nave colpita da quattro distinti provvedimenti di fermo disposti dai Tribunali di Ravenna e di Taranto è rimasta ormeggiata nel porto di Taranto con il suo carico umano, per più di tre mesi.  A seguito del fermo della nave, la M/N MARIA P è stata per ben tre mesi abbandonata al proprio destino dall’armatore, con 11 marinai di diversa nazionalità, soprattutto turchi, rimasti senza viveri e senza stipendio. C’è stata un’Intensa attività di solidarietà per il sostentamento ed il rimpatrio dell’equipaggio

La nave, battente bandiera panamense e di proprietà della turca GARANTI FINANS AL KIRALAMA, fece il suo ingresso nel porto di Taranto nel febbraio scorso per caricare prodotti siderurgici. La società armatrice per problemi di debiti  ha abbandonato la nave e i marinai erano stati lasciati senza stipendio e senza rimesse economiche.

Gli 11 membri di equipaggio, non hanno avuto più la possibilità di procurarsi i viveri per la sussistenza, rimanendo ostaggi del proprio destino senza la possibilità di raggiungere la propria madre patria.

E’ scoppiata così una vera e propria emergenza umanitaria, intervenendo ognuno con il proprio specifico.

L’intervento tempestivo della Capitaneria di Porto, con il suo Comandante CV Paolo Zumbo con  l’ I.T.F. la polizia marittima, l’ Autorità Portuale, la Stella Maris, l’agenzia marittima ed il Tribunale hanno fatto si che i marittimi potessero essere rimpatriati con i loro stipendi nel loro Paese.

La Stella Maris, attraverso l’Apostolato del Mare dei suoi volontari ed del suo cappellano  hanno ridotto i loro disagi., stando vicini all’equipaggio fino alla loro partenza, cercando di non far mancare quanto loro necessario, materialmente e spiritualmente, non facendoli sentire soli.

L’odissea dell’equipaggio della MARIA P si è così conclusa grazie ad una gara di solidarietà che ha coinvolto istituzioni e associazioni.

 Il 24 aprile u.s l’intero equipaggio è stato sbarcato per rientrare in patria con quanto loro dovuto e raggiungere le proprie famiglie.

La nave è stata disarmata e messa in sicurezza nel porto.

 Non sempre i marittimi abbandonati hanno questa fortuna.

Questa volta Taranto deve ringraziare la competenza  della Capitaneria di Porto e la sua capacità di lavorare a rete con le realtà portuali e le altre istituzioni cittadine.

Si è aggiunta poi, anche, l ’insperata soluzione della nave abbandonata.. Dopo una lunga “latitanza” l’armatore ha provveduto a far revocare i provvedimenti di fermo, dissequestrando la nave, pagando i debiti precedentemente contratti.

Quindi un nuovo equipaggio, regolarmente assunto, è imbarcato sulla MARIA P per riprendere il mare.

La nave MARIA P, con il nuovo equipaggio è finalmente ripartita domenica 23 maggio. Neanche le navi sequestrate hanno sempre questa fortuna!

Quanto affermato dal prof. Patrick Chaumette dell’Università Nantes, ci fa meditare :” Violare gli obblighi verso i propri familiari è un reato.

-Abbandonare animali è un reato

-abbandonare carcasse di veicoli o altri materiali inquinanti è un reato

-Abbandonare marittimi non è reato!                                                                     

Marisa Metrangolo

(Responsabile Centro Stella Maris Taranto)