STELLA MARIS TARANTO

STELLA MARIS TARANTO PROGETTO CENTRO SOCIALE CON SALA DI ACCOGLIENZA DI PREGHIERA PER MARITTIMI DI TUTTE LE RELIGIONI FINANZIATO DALL'AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MAR IONIO.


La Stella Maris di Taranto tra i tanti progetti realizzati, lo scorso anno gli è stato approvato un Progetto per un Centro sociale con sala di accoglienza, di preghiera per marittimi di tutte le religioni accolto e finanziato dall' Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio e risponde agli obiettivi indicati nella M.L.C. Convenzione ILO n.2006 che cerca di garantire strutture e servizi di accoglienza per i marittimi e di tutelare il rispetto dei loro diritti.

Il Progetto ha avuto inizio a fine dicembre 2021, ha la finalità di ampliare e potenziare le iniziative preesistenti di supporto socio-culturali ed al benessere dei marittimi.

Il miglioramento delle condizioni di vita dei seafarers è una delle condizioni basilari per lo sviluppo dei servizi in porto e dei relativi traffici.

Con il Progetto si sono ampliate le visite a bordo. Si effettuano giornalmente per portare loro conforto e assistenza personale e spirituale, per offrire sostegno morale, psicologico e materiale. I marittimi apprezzano molto la visita di in volto amico con cui poter parlare delle proprie preoccupazioni e dei propri problemi personali.

Si sta dando loro la possibilità di accedere alla conoscenza della città di Taranto, far conoscere la cultura pugliese e nello specifico tarentina e fare scambi culturali.

L'equipaggio di una nave ha voluto conoscere anche la cultura culinaria italiana. I volontari della Stella Maris hanno aderito al desiderio dei 21 marinai dell'equipaggio a conoscere il gusto di 25 pizze preparate da una pizzeria tarentina ed hanno molto apprezzato la disponibilità gioiosa dei volontari. L equipaggio era formato da ucraini, sud africani, rumeni e filippini. La Stella Maris sta incontrando i marittimi bisognosi di interagire con operatori che possano accogliere, ascoltare e venire incontro alle loro varie esigenze.

L'accoglienza che si offre al marittimo è farlo sentire come a casa propria, interagendo con tanta amicizia. incontro ai loro bisogni soprattutto di comunicare con i propri cari tramite internet, relazionarsi con altre persone e ricevere informazioni sulle problematiche giuridiche relative al loro ambito lavorativo solidarietà umana e l essenziale conforto spirituale.

Naturalmente l'Intervento sociale, culturale e spirituale è rivolto verso tutti i marittimi, equipaggi delle navi mercantili, senza differenza di religione, lingua, cultura, sesso e classe sociale.

Con i marittimi stiamo comunicando oltre che attraverso le visite a bordo anche attraverso telefono e web, face book, WhatSapp, Messanger.

Dall'ultima ricerca IL BENESSERE DEI LAVORATORI DEL MARE E I SERVIZI OFFERTI DAI 60 PORTI ITALIANI si è evinto che la religiosità, nel senso più ampio, è uno dei pochi punti saldi della gente di mare. Quasi l'84% si dice, in un qualche modo, religioso. Questo dato è anche fortemente inficiato dal fatto che sono in forte crescita marittimi che derivano da culture ateistiche come quelli dei paesi dell'est o dalla Cina.

Dei cosiddetti credenti circa tre quarti si dichiara cristiano. Anche questo dato si è modificato, in particolare negli ultimi tempi, a causa delle forti restrizioni che il protocollo della Security opera rispetto ai marittimi che provengono dalle aree geografiche culturalmente legate all'Islam. Questa attenzione alla dimensione religiosa, che è riconosciuta fondante nella natura umana, viene facilmente sottovalutata per la paura di discriminare quanti dichiarano il proprio agnosticismo.

Vissuta in modi diversi la devozione di ciascuno deve trovare il giusto riconoscimento affinché si possa parlare di vero Welfare della gente di mare.

Solo un'attenzione all'uomo nella sua integralità garantisce, appunto, da particolarismi e settorialità che generano solo parzialità. Dal semplice ascolto del marittimo nei suoi bisogni materiali e psicologici deve essere offerto un collegamento, oltre che con la casa, anche con la comunità religiosa lontana.

Da questa ricerca si è rilevato il bisogno di creare uno spazio adeguato per permettere ai marittimi ed ai gruppi di equipaggi di esprimere la propria religiosità, in luoghi diversi da quelli abitualmente riservati al culto.

Da qui la necessità di creare uno spazio di preghiera, raccoglimento o meditazione che permetta alle persone di soddisfare le proprie necessità spirituali, attraverso un luogo denominato SALA DEL SILENZIO.

LAdSPMI individuerà il luogo dove posizionarla e valuterà come meglio gestirla.



Nella foto qui sotto, alcuni Volontari della Stella Maris Taranto con alcuni marittimi della nave sequestrata e finanzieri.

Durante un'altra visita ai marittimi della nave sequestrata, i volontari hanno portato alcuni prodo­tti per la pulizia personale che avev­ano richiesto. Sono stati anche consegnati due libri in inglese e per i Georgiani anche due Vangeli​ in 5 lingue, compreso l'arabo. Don Massimo della Stella Maris di Taranto li ha ascoltati e confortat­i. Chiederemo a qualche realtà Portuale se possono mettere una tenda. Anche i marittimi per stare a terra hanno bisogno di un po' di ombra.






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